De immortalitate anime

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Date: 15th c.

Work ref: 1
Manuscript ID: 8
Type: Prose

Visual elements


Related to Aristotle's

On the Soul

Branch of Philosophy

Natural Philosophy
—Psychology

Foliation

ff. 1r-58r

Seen

Yes



Physical Description

Paper, ff. [ii], 188 (blank 59-60, 185-188) , [i], [i]; mm. 218_145. Layout mm. 80_140; 26 lines. Modern binding in cardboard (19th c.). Written by a single hand. The treatise on the immortality of the soul by Campora is followed by Saint Antonino from Florence's Libro del confessarsi (ff. 61r-184r). Campora's text is here divided into paragraphs, but is not provided with rubrics.

Internal Description

<1r> Incomincia uno tractato de anima composto per frate Jacopo de Campora dell'ordine de frati predicatori a Giovanni cittadino venitiano amico suo carissimo. <preamble> <inc> Al venerabile et discreto suo maggiore Giovanni di marco novo cittadino della felice cipta di vinegia Frate iacopo campora di vinegia nova dell'ordine de frati predicatori in sacra theologia licentiato in nella adversità di exemford cum ricommendatione. Pensando in me molte volte la grande humanità la quale lungo tempo passato mai mostrata effectualmente pensai ancora io se possibile era a me in qualche modo far cosa la qual non fusse chome satisfattoria de tanti beneficii ricevuti, ma solamente dimostratoria di qualche grado di gratitudine. <2r> <expl> Per la qual cosa priego la tua benignità che prehenda in grado questo mio sudore et sieti acepto. Et se in quello vedessi cosa la quale non fusse così ordinatamente detta chome si richiede priego che abbi scusata la mia ignorantia et la tua discretione supplisca al mio difetto.

<2r> <inc> Giovanni molte volte o udito che grandi philosaphi con grandisso [sic] studio et sottilissima inquisitatione anno investigato mirabili conclusioni circa all'anima humana delle quali la più excellente che io abbi udito et della sua immortalità. <58r> <expl> Et se qualche mancamento come di coloro che muoiono inançi che sieno venuti alla debita quantità sua o vero di coloro che sono mostruosi quello difetto suplerà alla divina possança. Et questo parmi che basti a satisfatione della difficultà mossa. Et a compimento di questo piccolo tractato per la cui fine in sempiterno ne sia laudato l'altissimo iddio. Deo gratias.

Bibliography

Iter I, 123a; Kaeppeli 1970: II, 310, n°2062.

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Online references




Original Record Author
Eugenio Refini
Record Last Updated On
08/03/2013
Record Last Updated By
Eugenio Refini

Citation
Eugenio Refini, ‘De immortalitate anime’, in Vernacular Aristotelianism in Renaissance Italy Database (VARIDB)
  <https://vari.warwick.ac.uk/items/show/4244> [accessed 22 April 2024]