Trattato dell'anima d'Aristotile

Title

Trattato dell'anima d'Aristotile

Description

Paper; mm. 270_220; ff. [I], 73, [2 blank], [I]. Beautiful copy, calligraphic though cursive hand; some additions and corrections. According to the catalogue the ms. is autograph by Del Rosso.

Creator

Contributor

Type

Prose

Identifier

Is Referenced By

Gentile, Codici Palatini: II, 329.

Manuscript ID

83

Foliation

ff. 2r-73r

Seen

Yes

Genre

Branch of philosophy

Internal description

<2r-4v> <epistle> <inc> È gratia veramente divina quella di coloro a la cui vera virtù la buona fortuna corrisponde, perciò che da l'una favoriti, et da l'altra ricchi essendo et possenti, tenuti et reveriti, anzi amati et adorati essere si veggono.<expl> perché facendo fine et pregando Iddio che vi concedi ogni bene et felicità, pregarò voi che poi che motteggiato havrete a bene essere de la vostra complessione vogliate disporvi a venirvi con esso noi in questo piano a rimpadulire, a ben essere della nostra consolazione. State sano.

<5r> Trattato dell'ANIMA d'Aristotile tradocto / da M. Paulo del Rosso. <inc> Stimando la scienza essere una delle cose belle et preziose, et l'una scienza più che l'altra secondo che ella è più certa o che ella contiene in sé cose migliori et più maravigliose, potremmo sanza dubio porre il trattato dell'anima per amendue i detti rispetti ragionevolmente nel numero di quelle che sono cioè più de l'altre et preziose et belle. Pare ancora che la cognizione di quella giovi grandemente a la verità d'ogni cosa et massimamente de le cose naturali, perciò che ella è principio de gli animali. <8r-v> <expl> Noi diciamo che gli affetti et passioni dell'anima non sono separati dalla materia naturale de gli animali come è l'impetto [sic] e la paura, et non possono separarsi come tali
in quel modo, che si separa la linea et la superficie della sua materia.

<72r> Capitolo terzo decimo. <inc> È manifesto adunque non potere il corpo dell'animale esser semplice: dico tutto fuoco o tutto aria, come che senza tatto sarebbe impossibile che egli havesse veruno degl'altri sentimenti. <73r> <expl> perciò che solo è necessario a gli animali l'haver questo senso, havendo esso animale gli altri sentimenti, come s'è detto non a causa d'essere ma di ben essere come è la vista; però che la sua habitazione è sempre ripiena o d'aria o d'acqua. Et in somma di cosa trasparente ha similmente il gusto per sentire i dolce, et l'amaro del cielo, et appetirlo, et per moversi a cibarsene ha l'udito per significare qualcosa a se stesso, et la lingua per significarne qualchuna ad altri.

Paratextual elements

1. epistle to Francesco de Medici, ff. 2r-4v.

Record last updated

08/03/2013

Record last updated by

Eugenio Refini

Collection

Citation

Eugenio Refini, ‘Trattato dell'anima d'Aristotile’, in Vernacular Aristotelianism in Renaissance Italy Database (VARIDB)
  <https://vari.warwick.ac.uk/items/show/4319> [accessed 22 July 2024]